Day: 7 ottobre 2010

IN MORTE DI SARAH. UCCISA TRA LE MURA DI CASA

Hanno scavando per ore intorno al buco nel quale era stata gettata, il giorno della scomparsa, e del suo omicidio. La terra in questi 42 giorni ha abbracciato Sarah Scazzi, uccisa dallo zio che spargeva lacrime di coccodrillo, da giorni, davanti alle telecamere.

Difficilmente in questi “gialli” qualcosa avviene per caso. E il ritrovamento di un telefonino, che lui diceva di non aver mai visto, aveva indubbiamente fatto ricadere tutti i sospetti sullo zio della quindicenne, Michele Misseri.

Ieri sera ha confessato di averla uccisa. Lei respingeva le sue avances. Lui voleva impedire di raccontare questi suoi tentativi.

Le trasmissioni televisive in queste settimane si sono concentrate sui pericoli della rete, dei social network. Che invece non c’entravano nulla. Sarah è risultata vittima di persone conosciute, di parenti. Come il 30% delle donne ha subito molestie da una persona “insospettabile”.

Spesso i media lanciano gli allarmi sugli stupratori che si aggirano per le città o si nascondono tra le chat: che ci sono e sono pericolosi. Ma tante volte per le donne (e non stiamo parlando solo di ragazze e madri pakistane) i mostri si trovano tra le mura domestiche.

Ciao Sarah. Che la terra ti sia leggera.