Day: 1 ottobre 2010

OTTOBRE. IL MESE DELLA MARCIA SU ROMA.

Ottobre e’ un mese importante per la nostra storia patria. Parecchi lustri fa, il 28 ottobre la Marcia su Roma, che diede avvio al Ventennio fascista. Al Gazzettino padano abbiamo una rubrica per gli auguri rivolti a chi compie 95 anni e a quanti festeggiano i 60 anni di matrimonio. Il 28 di ottobre, questi ultimi raggiungono il picco.

In Lombardia ci si prepara alla ricorrenza sulle due opposte sponde.
Proprio il 28, l’Associazione nazionale arditi d’Italia (Anai) organizza la “Tradizionale cena dei Camerati milanesi. Saluto degli ex Combattenti della Repubblica Sociale Italiana” (le maiuscole sono quelle del comunicato stampa). Domenica 31, per chiudere il cerchio, “Pellegrinaggio in pullman a Predappio”.
Li’ riposa il Duce, il cui corpo venne sottratto dal cimitero Musocco di Milano, da Domenico Leccisi (che divenne deputato missino, poi uscito in dissidio con la “defascistizzazione” del Msi – e’ morto due anni fa, senno’ chissà cosa avrebbe detto della casa di Montecarlo!).
Benito Mussolini fu catturato dai garibaldini (52esima brigata) in quel di Dongo, mentre fuggiva – travestito da tedesco, mai look fu più appropriato – verso la Valtellina.
Li’ domani mattina, 3 ottobre, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) e Radio popolare organizzano un incontro di fronte al Municipio. Si parlerà di resistenza e dell’arresto del Duce, grazie alla testimonianza di Wilma Conti, staffetta partigiana e presidente dell’Anpi di Como.
Per i milanesi, l’Anpi Barona organizza invece una festa il 10 ottobre (via Modica 8). Alle 10 parlerà Moni Ovadia. Mentre alle 16 verra’ presentato “Memoria indifferente”, narrazione a fumetti di Gianluca Foglia “Fogliazza” sulle “Donne della Resistenza” (abbondanza di maiuscole, anche in questo caso, come da invito).
R-esistenze, il titolo della festa. Mi sembra significativo.
Ad maiora

Il pensiero di chi legge non si fermi sulla lapide ma consideri la giusta volontà di un’idea grande che volle dare all’Italia nei nomi dei valori, poiché in essi l’audacia si uni’ alla bontà, il coraggio al sacrificio. La strada che essi tracciarono la seguiranno i buoni.

Così l’iscrizione al cimitero partigiano di Rottofreno (Pc), dove riposa Ermanno Riscassi, nato il 30 aprile 1925, assassinato dai fascisti il 30 agosto 1944.

SE ANCHE IL TUTOR E’ UN ABUSIVO

In quel labirinto per viaggiatori moderni in cui e’ stata trasformata la stazione centrale di Milano un luogo interessante e’ rappresentato dalla biglietteria.
Originariamente era nel salone centrale. Era la prima cosa cui ci si imbatteva quando si arrivava in stazione. E immagino non per caso.
Ora va cercata e rimane incastonata sotto le partenze. Solita fila interminabile, tutta un po’ al buio, illuminata artificialmente.
Chi deve prendere un treno al volo si rivolgerà alle macchinette self-service.
Non so perche’ ma, anche in questo, Trenitalia e’ stata parca. E cosi’ si fa la coda anche davanti a quei totem.
Ma poi l’operazione non sempre e’ facile. Ed ecco quindi sbucare i “tutor” che ti danno consigli pratici su che tasti schiacciare o che treno prendere.
Ottimo, penserete. Sono invece “tutor” abusivi che si accontentano di qualche moneta per il servizio.
Quello che mi stava accanto, napoletano, era talmente entrato nella parte che da sbuffare quando i passeggeri sbagliano o sono incerti. Sbufferei anche io a stare tutto giorno in coda…
Ad maiora.

Ps. Ora e’ arrivata la Polfer e ne a pizzicati due. Gli altri hanno ovviamente finto di esser passeggeri.

Ps2: Anche a Termini c’è lo stesso “servizio”, a cura di una signora romena.

OTTAVIA PICCOLO PORTA LA POLITKOVSKAJA A BRUXELLES

Il primo spettacolo fu al’ex Paolo Pini di Milano, nel giugno del 2007. Il successo lasciò di stucco anche le donne di Usciamo dal silenzio.

Da allora Ottavia Piccolo, bravissima attrice napoletana e milanese, ha fatto molti altre ottime rappresentazioni teatrali. Ma ogni tanto, a grande richiesta, torna a “vestire i panni di Anna Politkovskaja” e mette in scena “Donna non rieducabile “ (regia di Silvano Piccardi da un testo del grandissimo Stefano Massini). Uno spettacolo teatrale che  – caso raro –  ha avuto anche (grazie alla regia di Felice Cappa) un’ottima trasposizione televisiva, con “Il sangue e la neve”: è stato mandato in onda da Palcoscenico, Rai 2, e lo potete rivedere nel cofanetto, insieme al testo, intitolato semplicemente Anna Politkovskaja, Promo Music.

Tra qualche giorno sarà il quarto anniversario dell’omicidio di Anna e lo spettacolo teatrale a lei dedicato arriverà nella capitale europea, a Bruxelles, al Parlamento. “Lì c’è già una sala stampa a lei dedicata, ricorda la Piccolo. E per noi è un onore essere stati invitati in quel luogo”.

Sarà una prima speciale, questa belga (il 6 ottobre) per un tour di cinquanta date che toccherà poi tutti i teatri d’Italia (a Milano arriverà all’Elfo, a marzo).

“Anna è un simbolo, spiega ancora Ottavia, un simbolo non solo per la Russia, ma anche per tutta Europa”. Per questo ha colto al volo l’invito a portare lo spettacolo nel cuore del parlamento europeo; un invito arrivato da David Sassoli e altri deputati che vogliono che la coraggiosa giornalista assassinata da sconosciuti, non venga dimenticata.

Ad Ottavia, che è sempre stata in prima fila in tutte le manifestazioni organizzate da Annaviva, chiedo cosa rappresenti per lei Anna Politkovskaja: “Un mito, un simbolo, una voce fuori dal coro, dice di getto. Un faro per chiunque abbia a cuore la libertà di stampa e di espressione. Lei viveva per raccontare quel che vedeva. Noi cerchiamo di non farla dimenticare”.

Ciao Anna. E grazie Ottavia.

 Ad maiora.