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Oggi sarò in controtendenza. Trovo che la candidatura di Renzo Bossi per le regionali, a Brescia, non sia scandalosa. Sarebbe stato imbarazzante se fosse finito nel listino formigoniano (a naso, vincente). Ma sottoporlo al giudizio degli elettori è un modo di procedere a mio avviso giusto. Si dirà: se non fosse il figlio di Bossi non sarebbe candidato. E invece non è così. Della Lega condivido poco o nulla. Ma se c’è un partito nel quale le giovani generazioni hanno preso il potere (almeno a livello locale), questo è proprio il Carroccio. A sinistra abbiamo avuto, solo per fornire un esempio, le mogli dei segretari di partito messe tra gli eleggibili (in Parlamento) anche al di là dei limiti del mandato. E poi il popolo è sovrano. Se vorranno un altro Bossi nel Palazzo Lombardia (nome veramente terribile) è giusto che sia così. Ha fatto fatica a superare la maturità il giovane Bossi? La gogna mediatica su questo aspetto si è già abbattuta su di lui. E dunque, vediamo che sa fare. Al Pirellone bis si vedrà se vale qualcosa. Se no, come diceva l’ex leghista Prosperini (sempre in cella), camel, barcheta…e te turnet a cà!
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